Memoria del Comune
La knowledge base locale in RAG sui tuoi atti: risponde citando le fonti, sempre aggiornata e on-premise.
Scopri il moduloSi innesta sull'ecosistema PA: SPID/CIE, PagoPA, ANPR, app IO e interoperabilità PDND — i dati del Comune esposti come e-service a catalogo, e le verifiche (ISEE, ANPR) consumate in tempo reale dentro le pratiche.
Nessun gestionale è un'isola: un Comune vive dentro un ecosistema nazionale di piattaforme abilitanti — identità digitale, pagamenti, anagrafe nazionale, interoperabilità — e ogni integrazione fatta male è un progetto che si incaglia. comuni.ai nasce dentro questo ecosistema: SPID e CIE per l'identità, PagoPA per gli incassi, ANPR per l'anagrafe, SEND per le notifiche digitali.
Con la PDND, i dati del Comune si espongono come e-service a catalogo e le verifiche (ISEE, residenze, imprese) si consumano in tempo reale dentro le pratiche — nel rispetto dell'obbligo dell'art. 50-ter del CAD. E per tutto il resto ci sono le API documentate della piattaforma: perché i tuoi dati sono tuoi, e devono poter dialogare con qualsiasi sistema tu scelga.
Autenticazione dei cittadini sui servizi online con i livelli richiesti.
Avvisi, pagamenti e riconciliazione integrati nei moduli che incassano.
E-service esposti a catalogo e verifiche consumate dalle banche dati nazionali.
Le notifiche a valore legale sulla piattaforma nazionale, a costi ridotti.
Ogni modulo espone API REST per integrazioni con sistemi terzi.
Ogni modulo nasce dentro un'unica piattaforma: dati condivisi, IA trasversale e conformità di base già risolte.
La memoria del Comune e la ricerca semantica attraversano anche questo modulo: documenti interrogabili in linguaggio naturale e risposte con la fonte.
SPID/CIE, PagoPA, ANPR, PDND, SEND: il modulo dialoga con l'ecosistema digitale nazionale, senza integrazioni da costruire da zero.
Dati dentro il perimetro dell'ente, GDPR e AI Act come fondamenta, log e permessi granulari per operatori e cittadini.
La Piattaforma Digitale Nazionale Dati è il catalogo delle API della PA (art. 50-ter CAD): gli enti espongono i propri dati come e-service e consumano quelli altrui senza convenzioni bilaterali. Per i Comuni è un obbligo normativo e un'occasione: molte verifiche manuali diventano automatiche.
Sì: le API della piattaforma permettono lo scambio dati con i gestionali esistenti; è il modo in cui l'adozione modulare convive con ciò che l'ente già usa.
Le piattaforme nazionali sono integrazioni native del prodotto; per i sistemi terzi le API documentate riducono l'integrazione a un lavoro di configurazione, non a un progetto software.
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Scopri il moduloTrova qualsiasi atto in linguaggio naturale, per concetto e non per parola chiave, con estratto e riferimento.
Scopri il moduloL'IA redige bozze di atti, riassume istruttorie e recupera precedenti, riducendo il lavoro ripetitivo degli uffici.
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